Un’occhiata allo schermo. La rapida
lettura del messaggio di allarme. L’utilizzo immediato della “patch”
allegata per proteggersi. Sulla strada della cyber security la nuova
piattaforma varata da Assolombarda in collaborazione con la Polizia
postale rappresenta un passo in avanti indiscutibile. Attraverso un
portale dedicato, infatti, ogni impresa avrà accesso in tempo reale
alle informazioni più rilevanti in termini di malware, hackeraggi e
tentativi di frode. Con la possibilità inoltre di scaricare e inserire
subito all’interno dei propri sistemi i programmi predisposti da
utilizzare come contromisure.
Problema ormai pervasivo, quello della cyber security per le aziende,
costrette a difendersi da attacchi in crescita esponenziale, così come
l’intero sistema-paese: dalle quasi 7mila minacce registrate nel 2016
dal Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle
Infrastrutture Critiche si è passati alle 31mila dello scorso anno, tra
gennaio e aprile siamo già vicini a quota 19mila. «Con la diffusione dei
processi digitali - spiega il presidente di Assolombarda Carlo Bonomi -
le possibilità di “attacco” si moltiplicano e coinvolgono ormai anche
la fabbrica, oltre che l’ufficio o il singolo computer. Ecco perché,
guardando alla pervasività dei dati in ogni area di business, nel
predisporre difese adeguate per questo fenomeno si gioca in realtà il
futuro dell’industria italiana».
La casistica ormai è ampia e sono diverse le possibilità di
“attacco”: dall’estorsione vera e propria in cambio dell’eliminazione di
un virus che blocca l’operatività all’inserimento dell’hacker nel
flusso cliente-fornitore, dirottando il pagamento di una fattura su un
conto corrente diverso.
La piattaforma di Assolombarda (Cyber Security Alliance) ora in fase
di test con una quindicina di aziende in possesso di un cyber security
manager, da settembre disponibile per tutti gli associati, consentirà un
dialogo a due vie. Ogni azienda potrà accedere agli articoli e alle
segnalazioni della Polizia postale; in senso opposto potrà segnalare
alla community (su richiesta, anche mantenendo l’anonimato) gli
eventuali “assalti” ricevuti. «Anche la denuncia web sarà possibile -
spiega Alvise Biffi, coordinatore dello steering committee sulla cyber
security di Assolombarda -, in modo da risparmiare tempo e fornire alla
stessa Polizia Postale informazioni “normalizzate”, più facili da
gestire per procedere con le contromisure». «Dei protocolli siglati sul
territorio - aggiunge il direttore centrale per le specialità della
Polizia di Stato Roberto Sgalla - quello con Assolombarda rappresenta
l’esperienza più significativa per metodo, investimenti, dimensioni.
Un accordo importante, perché la consapevolezza che questa sia la
nuova frontiera della sicurezza purtroppo non è ancora diffusa». La
piattaforma congiunta è l’esito di un protocollo sulla prevenzione degli
attacchi informatici e delle frodi firmato appena pochi mesi fa tra
Polizia di Stato e Assolombarda. Che in prospettiva punta a rendere
disponibile il servizio su base nazionale all’intera rete di
Confindustria. «Questa collaborazione - aggiunge Bonomi - dimostra
ancora una volta quanto sia cruciale per il Paese l’alleanza tra
pubblico e privato: in questo caso noi forniamo alla Polizia postale una
casistica reale sul campo, loro l’esperienza e la capacità per
prevenire e contrastare il fenomeno».