martedì 5 novembre 2019

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E’ morto Mario Cotelli, icona dello sci alpino italiano

Il suo nome resterà sempre legato a quello della Valanga Azzurra.

E’ scomparso nella tarda mattinata di martedì, a 76 anni, Mario Cotelli. L’ex direttore tecnico della Valanga Azzurra, come comunicato dalla Federazione Italiana Sport Invernali, era in dialisi già da qualche anno per insufficienza renale. Nelle rare uscite che aveva fatto nelle ultime stagioni, aveva dimostrato di essere sempre una memoria storica inattaccabile, un combattente e un difensore delle sue teorie.
Quest’estate aveva scelto di passare un lungo periodo a Pantelleria proseguendo il suo percorso di cure. Si è aggravato proprio nell’ultimissimo periodo. Arrivò nel mondo Azzurro dello sci nella squadra B come vice di Jean Vuarnet. Poi l’inimitabile squadra A dei Gustavo Thoeni, dei Pierino Gros e di tutti gli altri eroi della Valanga.
Rimasto in carica per 9 anni, la sua gestione fu la più vincente nella storia degli azzurri dello sci. Fu in quegli anni che, in Coppa del Mondo, l’Italia vinse 5 volte il titolo assoluto e 12 medaglie tra mondiali e Olimpiadi, dominando le discipline tecniche e ispirando anche campioni odierni come Dominik Paris.
E’ rimasto nella storia anche per essere stato il primo commissario tecnico italiano ad aver conquistato un podio, una vittoria, un titolo di Coppa del mondo assoluto e di specialità.
Sotto la sua guida nacquero due tra i più grandi campioni dello sci e oltre una decina di grandi atleti, tutti in grado di salire almeno una volta sul podio. Nella sua prima stagione, 1969/1970, decise per un rinnovamento della squadra, facendo debuttare degli sciatori giovanissimi che riteneva avrebbero ottenuto grandi risultati (Gustavo Thoeni, Franco Bieler, Tino Pietrogiovanna, Erwin Stricker).
L’Italia riuscì così ad ottenere delle vittorie e negli anni successivi tutti gli atleti delle discipline tecniche italiani conquistarono dei podi. Nel 1970/1971, la Nazionale italiana di sci alpino conquistò la sua prima Coppa del mondo assoluta grazie a Gustavo Thoeni. Nel 1972 fecero il loro debutto altri due grandi sciatori italiani: Herbert Plank, uno dei più grandi discesisti azzurri di ogni epoca, e Piero Gros, slalomista e gigantista che vincerà varie coppe di specialità e la coppa del mondo assoluta. La consacrazione definitiva di quella nazionale fu il 7 gennaio 1974, quando 5 italiani si piazzarono ai primi 5 posti, in occasione dello slalom gigante di Berchtesgaden.
Dopo la carriera da tecnico, Cotelli passò alla tv: dal 1991 al 2000, infatti, aveva commentato per la Rai le imprese della Nazionale di sci alpino degli anni ’90, e i successi di campioni come Alberto Tomba e Kristian Ghedina.
SPORTAL.IT | 05-11-2019 14:28
E’ morto Mario Cotelli, icona dello sci alpino italiano Fonte: TeleUnica

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