mercoledì 19 marzo 2025

EDITORIALE: Quando in squadra ti arriva il fenomeno tutto si complica, lo sa bene Loris Capirossi e lo sta iniziando a capire anche Pecco Bagnaia. Signori, non c’è trucco, non c’è inganno, non c’è complotto: il fenomeno alza così tanto il livello da farti sembrare improvvisamente “lento”, ti destabilizza, spesso ti toglie il ruolo da team leader. 
Capirossi ha “creato” la Desmosedici, la prima storica vittoria di Ducati in MotoGP è sua…poi arriva Casey Stoner e ti vince il mondiale in faccia al primo anno come fosse la cosa più facile del mondo perché è così che fanno i fenomeni: fanno sembrare le cose difficili facili! 
Capirex, uno tosto, uno della old school, non ha mai cercato scuse, non si è mai lamentato, ha ammesso che Casey era superiore. Punto. 
Ora Bagnaia sulla sua strada strada ha trovato quello che Stoner è stato per Capirossi: il fenomeno che improvvisamente lo fa sembrare “lento” anche se lento non è. La reazione è diversa perché Loris e Pecco sono persone profondamente diverse per cultura e per passato agonistico, ma la situazione è la stessa. 
Che poi Acosta al primo anno di MotoGP con Binder e Miller, ufficiali KTM, ha fatto la stessa cosa, li ha fatti sembrare “lenti” perché, come detto, questo fanno i fenomeni.https://www.facebook.com/share/p/15se8vqYXq/