mercoledì 19 marzo 2025

"La nuova censura. Contro il politicamente corretto" rappresenta una delle opere più incisive di Alain de Benoist nella sua critica al fenomeno del politicamente corretto. In questo saggio, l'autore francese sviluppa una meticolosa analisi di ciò che considera un nuovo regime di censura nella società contemporanea.

De Benoist parte dall'identificazione delle origini del politicamente corretto, rintracciandole nelle correnti del pensiero progressista americano degli anni '60 e '70, per poi analizzarne l'evoluzione fino alla sua attuale espressione. L'autore sostiene che questa forma di controllo del linguaggio e del pensiero, nata con l'intento dichiarato di promuovere l'inclusione e il rispetto, si sia trasformata in un sistema di censura che limita la libertà di espressione e impone un'ortodossia ideologica.

Il saggio esamina come il politicamente corretto operi attraverso meccanismi di controllo sociale e linguistico, creando tabù e argomenti intoccabili. Secondo de Benoist, questo fenomeno ha portato a una "polizia del pensiero" che impedisce il dibattito autentico su temi controversi e limita il pluralismo delle idee.

Interessante ed acuta l'analisi che l'autore fa del rapporto tra politicamente corretto e democrazia. De Benoist sostiene che la vera democrazia richieda uno spazio pubblico aperto al confronto di idee diverse, anche scomode o controverse, mentre il politicamente corretto tenda a restringere questo spazio attraverso la stigmatizzazione di certe opinioni.

L'opera si distingue per la sua profondità analitica e per la capacità di collegare il fenomeno del politicamente corretto a più ampie trasformazioni culturali e politiche dell'Occidente contemporaneo.

Alain de Benoist, nato il 11 dicembre 1943 a Tours, in Francia, è un filosofo, saggista e teorico politico francese. Fondatore della "Nouvelle Droite" (Nuova Destra) negli anni '60, è considerato uno dei più influenti intellettuali della destra non convenzionale europea.

La sua produzione intellettuale è vastissima e spazia dalla filosofia politica all'antropologia culturale, dalla critica della modernità alle analisi geopolitiche. Direttore della rivista "Éléments" e collaboratore di numerose pubblicazioni internazionali, de Benoist ha sviluppato un pensiero originale che sfugge alle categorizzazioni tradizionali, attingendo a fonti diverse che vanno dal pensiero greco antico alle correnti antimoderne contemporanee.

Critico sia del liberalismo economico che del marxismo, de Benoist ha elaborato una visione politica che valorizza l'identità culturale e la diversità dei popoli, opponendosi sia all'universalismo astratto che al nazionalismo aggressivo.

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