mercoledì 19 marzo 2025

“Temo che i salotti letterari siano semplicemente scomparsi e nulla abbia preso il loro posto. Scomparsi semplicemente perché è scomparso quel tipo di società e, almeno in questo Paese, non ci si illude più che la letteratura e la sua comunità abbiano una rilevanza tale da rendere necessario - o anche solo abituale o piacevole - vedersi e discutere. D'altro canto oggi, come abbiamo visto, nessuno può. Incontrarsi anche solo per un caffè richiede una preparazione di giorni, scambi di messaggi per accordarsi e pure ad accordo raggiunto tutto resta comunque appeso a un filo. Un imprevisto minimo ed ecco che qualcuno non può più, si deve rimandare, fare un'altra volta. In una società ideale, non ci si dovrebbe accordare. Gli stessi salotti sarebbero superflui, basterebbe la città coi suoi ritrovi. Si andrebbe in un dato caffè a una certa ora, certi di incontrare qualcuno".

Tommaso Pincio, Diario di un'estate marziana, 2022